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LA BETULLA

 

La Betula pendula o betulla bianca è una pianta della famiglia delle Betulaceae. E’ un albero dalla caratteristica corteccia bianca che può raggiungere i 30 metri di altezza. Il nome deriva probabilmente dal latino “battere”, in quanto con i suoi rami si facevano i bastoni dei Fasci Littori dell’epoca romana.

 

Chiamato “Albero Cosmico” dai celti, la betulla era il simbolo della purificazione mentale, fisica e spirituale. Secondo la tradizione, la betulla ha quattro poteri: dona la luce al mondo, soffoca le grida, guarisce le malattie, purifica l’anima.

 

Tra le popolazioni slave, la Betulla era invece l’albero della rinascita e veniva bruciato in mezzo alla piazza, come rito propiziatorio, durante feste popolari e religiose. Le ceneri prodotte dall’albero venivano poi sparse sulla terra, per allontanare le Ninfe dei Laghi e degli Stagni (le Rusolski). Come le sirene del mare, queste creature vestite di lunghi vestiti bianchi, attiravano l’attenzione dei viandanti che attraversavano i boschi, attraverso la loro voce calda e soave, una volta catturati, li imprigionavano e successivamente li uccidevano.

 

Fin dal neolitico, i contadini conoscevano bene le ottime proprietà della pianta. Il decotto di foglie, semi, germogli era (ed è) utilizzato come diuretico. Esso stimolava infatti l’eliminazione dei liquidi senza impoverire l’organismo di sali minerali. La linfa veniva utilizzata con lo scopo di fortificare il sistema immunitario e tenere lontane tutte le malattie da raffreddamento, che all’epoca erano mortali. Inoltre, la Betulla presenta sostanze zuccherine e per questo motivo, in Nord America veniva utilizzato per la produzione di birra.

 

La linfa di betulla contiene: vitamina C, flavonoidi, tannini, sali minerali come calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese e lo 0,2% di fruttosio.

 

Le foglie di betulla hanno proprietà diuretiche e vengono utilizzate contro la ritenzione idrica e le infezioni alle vie urinarie e come azione preventiva in caso di calcolosi renale. Inoltre, essa è utilizzata nel trattamento di edemi da insufficienza cardiaca, in presenza di ipertensione, ascite e negli edemi degli arti inferiori da insufficienza venosa. Infine, la Betulla offre un effetto depurativo attivando la produzione della bile.

 

La presenza di salicilati nelle sue foglie permette alla pianta di avere proprietà antinfiammatorie e quindi essere utile per curare dolori articolari, come antireumatico e antigottoso.

 

Il migliore impiego terapeutico della linfa di betulla è quello riguardante il trattamento della cellulite, poichè elimina i liquidi ristagnanti nei tessuti.

 

Controindicazioni

 

Come per tutte le piante bisogna fare attenzione alla contemporanea assunzione di farmaci che abbiano lo stesso effetto per il rischio di potenziarne l’effetto. In questo caso è importante non assumerla con altri diuretici di sintesi, ipotensivi, anticoagulanti. Infine, a causa della presenza di salicilati, non può essere assunta dagli allergici all'acido salicilico e a suoi derivati

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    L' ARTIGLIO DEL DIAVOLO

     

    L'artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è un'erba appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae ed è originario dell'Africa meridionale e orientale.

     

    Il nome volgare pare derivi dalla peculiare capacità dei suoi frutti di intrappolare, grazie alle loro spine uncinate, roditori e piccoli animali. Si dice che questi, infatti, ferendosi nel cercare di liberarsi saltino di dolore e sembrino così “indiavolati”.

     

    Sia le radici che i tuberi della pianta vengono utilizzati a scopo medicinale. In particolare, l'artiglio del diavolo possiede efficaci azioni antinfiammatorie utili per ridurre gonfiori e dolori muscolari e articolari.  L' efficacia analgesica e antinfiammatoria è data dalla presenza di glucosidi iridoidi – tra cui l’arpagoside - contenuti nella radice della pianta.

     

    È indicato in caso di tendiniti, osteoartrite, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa da artrosi cervicale, dolori generici alla cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi e gotta. Inoltre, ha proprietà ipocolesterolemizzanti, ipotensive, antiaritmiche e digestive, queste ultime date dall’azione amaricante degli iridoidi, capaci di stimolare la produzione di succhi gastrici e bile.

     

    L’artiglio del Diavolo può essere utilizzato sia per uso interno che esterno.

     

    • Ad uso interno esso si trova principalmente sotto forma di droga grezza, tintura madre, capsule o compresse.
    • Ad uso esterno si presenta come cerotti, pomate, unguenti e gel indicati da massaggiare più volte al giorno in caso infiammazioni articolari.

     

    ​Controindicazioni

     

    L’artiglio del diavolo è generalmente ben tollerato. Esso può essere assunto senza effetti collaterali gravi anche per lunghi periodi, come per esempio in caso di dolori cronici. L’utilizzo di questa pianta è però controindicato per chi è affetto da gastrite e ulcera peptica. Se ne sconsiglia l’uso anche a chi è sottoposto a terapia con farmaci anticoagulanti, ipotensivi, ipoglicemizzanti orali, antiaritmici e FANS, perché ne può ridurre l’effetto.

     

    L’artiglio del diavolo non va inoltre somministrato in gravidanza poiché può stimolare le contrazioni uterine.

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    Credit foto ©Legambiente FVG APS

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    LA ZENZERO

     

    Lo zenzero appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae e il suo nome scientifico è Zingiber officinale. Questa pianta è indigena dell'Asia Sudorientale ma si trova nche in India, Cina, nelle regioni tropicali e perfino negli Stati Uniti.

     

    La sua forma è simile a quella di una grossa radice di fatto però, la parte che generalmente utilizziamo è una sorta di fusto che prende il nome di rizoma. 

     

    Nonostante lo zenzero sia un gustoso ingrediente in cucina, esso rappresenta anche un efficace rimedio contro la cattiva digestione e per prevenire nausea e vomito, soprattutto quando associati al cosiddetto mal da movimento o durante la gravidanza. La pianta dello zenzero è anche utilizzata per combattere raffreddore e faringiti.

     

    Le attività antiemetiche, che aiutano quindi a reprimere o prevenire il vomito, e favorenti la digestione tipiche dello zenzero sono attribuibili ai gingeroli e agli shogaoli in esso contenuti. Questi principi attivi aiutano ad aumentare la produzione di bile, succhi gastrici e saliva, di incrementare la peristalsi intestinale e di eliminare le contrazioni gastriche. Tuttavia, questi non agiscono a livello del sistema nervoso centrale, bensì direttamente a livello gastrointestinale.

     

    Il miglior modo di assumere lo zenzero è:

    • sotto forma di rizoma essiccato e polverizzato (1-2 gr) per il trattamento del vomito,
    • tramite infusi, oli essenziali e decotti per favorire la digestione.

     

    Controindicazioni

     

    Lo zenzero ha però un’altra proprietà di cui bisogna fare particolare attenzione, quella antitrombotica. Questa pianta ha infatti la capacità di ridurre la produzione di trombossano A2, e quindi d'inibire l'aggregazione delle piastrine. Per questo motivo, gli individui trattati con anticoagulanti orali (tipo warfarin) o FANS (tipo aspirina) dovrebbero assumere lo zenzero con cautela e sotto controllo medico.

    Inoltre, essendoci la possibilità che lo zenzero riduca la glicemia, può essere necessario modificare il dosaggio farmacologico per prevenire eventuali complicazioni.

     

      LA CALENDULA OFFICINALIS

       

      La Calendula, appartiene alla grande famiglia delle Asteraceae (o Compositae). In Italia è una specie spontanea che si può trovare in quasi tutte le regioni.

       

      Il nome botanico deriva dal latino Calendae, termine con cui si indicava il primo giorno del mese nel calendario romano. Il termine fa probabilmente riferimento al periodo di fioritura della pianta, che si protrae dalla primavera all’autunno sviluppando fiori ogni mese.

       

      Dai suoi fiori si estraggono varie sostanze quali i flavonoidi, l’olio essenziale, le mucillagini, il betacarotene, il licopene e i polisaccaridi. La loro sinergia offre un’azione antiinfiammatoriaantibattericaantivirale e immunostimolante. La caratteristica principale di questa pianta è però la sua azione cicatrizzante.

       

       E’ largamente impiegata per favorire la guarigione e la cicatrizzazione di ferite, scottature e piccole ustioni e per contrastare infiammazioni cutanee, delle mucose e del cavo orofaringeo. Mai farsela mancare durante le vacanze estive, un vero e proprio toccasana, usata come doposole per la pelle arrossata sia dei bambini che degli adulti.

       

      E’ consigliata in caso di acne, rosaceaeritema solare, impetigine e in tutte le problematiche della cute, comprese le punture d’insetto. La pomata può essere molto utile anche in caso di infiammazioni dell'apparato genitale esterno.

       

      La tintura madre preventivamente diluita è utilizzata in caso di gengivitiafte e stomatiti, per gargarismi quando la gola è arrossata.

       

      L’olio di calendula è invece molto usato in gravidanza per la preparazione del capezzolo e durante tutta la fase di allattamento.

       

      Sotto forma di collirio, la calendula è un alleato prezioso per il benessere degli occhi colpiti da irritazioni, infiammazioni o congiuntiviti.

       

      Hai animali in casa? la calendula può essere utilizzata anche nel trattamento di lesioni cutanee superficiali (come ferite, graffi e lacerazioni) per i tuoi amici a 4 zampe.

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      LA CAMOMILLA

       

      La camomilla (Matricaria recutita) è una pianta della famiglia delle Asteraceae. Conosciuta fin dall'antichità per le sue notevoli proprietà sedative e calmanti.

       

      Erroneamente si crede che la Camomilla sia utile contro l’insonnia, in realtà essa ha proprietà antispasmodiche, cioè, induce il rilassamento muscolare che può indirettamente favorire il sonno. In particolare, la sua proprietà miorilassante è utile in caso di crampi intestinali, cattiva digestione, sindrome dell’intestino irritabile, spasmi muscolari dolori mestruali ma anche in caso di tensione nervosa e stress.

      La camomilla è anche dotata di buone proprietà antinfiammatorie naturali quindi  può essere utilizzata come lenitivo e decongestionante in caso di dermatiti, ferite, ulcere, gastrite, congiuntiviti riniti, irritazioni del cavo orale, gengiviti e infiammazioni urogenitali.

       

      Recenti studi hanno inoltre dimostrato che questa pianta ha un effetto ipoglicemizzante, utile alle persone che soffrono di diabete per abbassare il livello di zuccheri nel sangue.

       

      Il modo migliore per beneficiare delle sue proprietà?

      • Con una tisana da sorseggiare in caso di crampi, dolori e digestione difficile.
      • In caso di occhi stanchi, rossi o in presenza di congiuntivite è invece possibile utilizzarla come impacco con compresse di garza sterile imbevute di infuso.
      • I gargarismi con l’acqua dell’infuso aiutano contro le infiammazioni della bocca.
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      IL TIGLIO

       

      Il Tiglio (Tilia Tomentosa) è un albero appartenente alla famiglia delle Tiliacee. I suoi fiori e le sue foglie sono ricchi di componenti con proprietà rilassanti e ansiolitiche. Quindi è indicato per l’insonnia e gli stati d’ansia.

       

      Inoltre, grazie alla presenza di mucillagini, che ne conferiscono proprietà mucolitica e antinfiammatoria, è indicato, sia nei bambini che negli adulti, come rimedio naturale in caso di tosse e catarro.

       

      Infine, è anche un ottimo antispasmodico con effetti benefici sull’apparato intestinale, indicato in caso di sindrome dell’intestino irritabile.

      Assumerlo come tisana è un ottimo modo per godere dei suoi benefici.

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      LA MALVA

       

      La malva (Malva L) è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, la stessa a cui appartiene anche il cotone.

       

      E' una pianta ricca di mucillagini dalle proprietà emollienti e antinfiammatorie che la rendono molto utile nelle infiammazioni del cavo orale, nella tosse secca, in caso di stitichezza lieve e nelle infiammazioni intestinali e della vescica.

       

      Una buona tisana è il miglior modo per assumerla e beneficiare così dei suoi molteplici effetti.

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